Si è svolto questa mattina l’incontro promosso  da Sicindustria,  prima Federazione di livello regionale del Sistema Confindustria, in collaborazione con TIM,  dal titolo “Innovazione & Digital Transformation per lo sviluppo e il rilancio delle imprese siciliane” .

Ad aprire i lavori Alessandro Albanese, Vicepresidente Vicario Sicindustria, che ha introdotto i temi della giornata volti ad illustrare le opportunità offerte dalla digitalizzazione per aumentare la competitività, migliorare la reputazione e salvaguardare la sicurezza delle imprese del tessuto industriale siciliano.Tutti temi fondamentali considerato il periodo emergenziale che stiamo vivendo e soprattutto il ruolo impresso dalla digitalizzazione in termini di  resilienza e ripresa.

Tanti i relatori intervenuti fra cui Antonio Cirillo, Direttore Sales Corporate, TIM, Paolo Vannuzzi, Amministratore Delegato Noovle, Mario Polosa, Responsabile Business Innovation, Olivetti, Carlo Solimene, Dirigente Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni Sicilia Occidentale, Francesco Lo Cicero, Direttore Tecnico Capo Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni Sicilia Occidentale, Fabrizio Vacca, CIO, Telsy, Giusi Messina, Digital Promoter PID CCIAA Palermo Enna e Fabrizio Bignardelli, presidente sezione Digital di Sicindustria.

Paolo Vannuzzi, Amministratore Delegato Noovle, ha focalizzato il proprio intervento  sulle potenzialità della tecnologia e sull’importanza delle competenze digitali per accelerare la ripresa economica dopo la pandemia.

“Per le imprese italiane, di tutte le dimensioni, è arrivato il momento di accelerare il processo d’innovazione per trasformare il proprio modello di business e abilitare prodotti e servizi in chiave digitale” – ha dichiarato Vannuzzi – In un’economia data driven è fondamentale ripensare i processi interni ed esterni  (migliorando i modelli di  collaborazione interni/esterni) e costruire percorsi basati sulle tecnologie disruptive  (IoT, Big Data, IA/ML), per aumentare la propria competitività.

L’esperienza della crisi ha sicuramente contribuito a riconsiderare la tecnologia come elemento fondamentale per la tenuta delle imprese e a mitigare lo scetticismo rispetto all’adozione dello smart working, facendo comprenderne meglio e più in profondità i vantaggi: da un maggiore livello di collaborazione delle persone ad una migliore conciliazione della vita privata con quella lavorativa, dall’impatto sui costi aziendali ad un aumento della produttività fino alle ricadute ambientali.

L’importanza delle competenze

Grande attenzione è stata posta da tutti i relatori al tema della formazione per  integrare,  connettere e generare competenze digitali. Lo sviluppo economico passa attraverso l’impiego della tecnologia integrata  e perché possa avere pieno compimento è necessario puntare sulle competenze e sulla cultura del change management.

Per questo Noovle adotta da sempre una metodologia ideata con l’obiettivo di guidare l’impatto al cambiamento, affrontare le eventuali resistenze e offrire a tutta la popolazione aziendale il supporto di cui ha bisogno. 

Se l’innovazione tecnologica esercita un ruolo primario nell’ambito dell’evoluzione dei processi produttivi ed economici, è solo partendo dallo scambio di competenze che si è in grado di modificare il futuro.

 

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