TIM Enterprise pone la sostenibilità ambientale al centro delle proprie strategie, trasformando l’innovazione in soluzioni concrete. In collaborazione con GETEC, ha lanciato ad inizio 2025 un progetto pionieristico di teleriscaldamento per il quartiere ALER di Rozzano. Grazie a questa iniziativa, il calore generato dal Data Center di TIM Enterprise gestiti da Noovle – società del Gruppo TIM specializzata in Cloud e AI – viene recuperato e reindirizzato per riscaldare oltre 5.000 abitazioni, rendendo Rozzano un esempio concreto di economia circolare e innovazione tecnologica.
L’iniziativa consente di recuperare il calore prodotto dagli impianti del Data Center e di integrarlo nella rete di teleriscaldamento cittadino, riducendo il consumo di gas naturale e le emissioni di CO₂. Si stima che il progetto permetterà di evitare l’emissione di 3.500 tonnellate di CO₂ all’anno, con un beneficio ambientale equivalente alla piantumazione di circa 17.500 alberi.
Grazie a scambiatori e pompe di calore, l’energia termica prodotta dal Data Center viene convertita in acqua calda e immessa nella rete di teleriscaldamento locale di GETEC, che la distribuisce ai residenti per il riscaldamento domestico e la produzione di acqua calda sanitaria.
Il progetto introduce soluzioni tecnologiche avanzate per migliorare l’efficienza operativa del Data Center e della rete di teleriscaldamento. L’uso di tecnologie digitali innovative consente un controllo preciso e in tempo reale delle risorse energetiche, ottimizzando il funzionamento degli impianti e garantendo un utilizzo più razionale dell’energia.
Questa collaborazione rappresenta un passo importante nella gestione sostenibile dei Data Center, riducendo l’impatto ambientale e migliorando i parametri ESG (Environmental, Social e Governance).
I Data Center sono responsabili di circa il 3% del consumo energetico globale, una percentuale che potrebbe raggiungere il 4% entro il 2030. Per affrontare questa sfida, l’Unione Europea ha introdotto nuovi standard transnazionali che forniscono specifiche per la pianificazione, costruzione e funzionamento dei Data Center.
In particolare, il progetto si inserisce nella nuova Direttiva Europea 1791/2023, che promuove l’efficienza energetica nei Data Center enfatizzando l’uso di indicatori come Energy Reuse Factor (ERF) – che misura la quantità di energia di scarto riutilizzata per scopi esterni rispetto al consumo totale di energia del Data Center stesso – Power Usage Effectiveness (PUE) – metrica standard utilizzata per misurare l’efficienza energetica di un Data Center e Water Usage Effectiveness (WUE) – metrica di sostenibilità che misura l’efficienza nell’uso dell’acqua da parte di un data center. L’integrazione tra il Data Center e la rete di teleriscaldamento ottimizza l’ERF, riduce al minimo il WUE, mantenendo invariato il PUE. Inoltre, il progetto rientra tra le migliori pratiche previste dall’Agenda 2030 dell’Unione Europea e soddisfa i criteri della Green Taxonomy.
La comunità di Rozzano beneficia direttamente di questa iniziativa, con una significativa riduzione dell’impatto ambientale e un miglioramento dei parametri ESG di TIM Enterprise. Inoltre, la collaborazione contribuisce a soddisfare gli standard dell’Unione Europea in termini di efficienza energetica e sostenibilità per i Data Center, rendendo questo progetto un punto di riferimento per il settore.

Questo progetto rappresenta il primo caso in Italia di integrazione su larga scala tra un Data Center e una rete di teleriscaldamento, ponendo la città di Rozzano come esempio virtuoso nel panorama nazionale, introducendo anche una nuova flessibilità operativa e migliorando l’efficienza energetica complessiva nell’ottica di un esempio concreto di economia circolare.
Durante il periodo invernale, il cascame termico prodotto dagli impianti viene recuperato e riutilizzato per riscaldare edifici residenziali e commerciali connessi alla rete di teleriscaldamento per oltre 5.000 abitazioni, mentre in estate lo stesso calore viene trasformato in energia frigorifera. Grazie a questi processi i consumi di gas naturale e le emissioni di anidride carbonica in atmosfera vengono ridotti notevolmente.
Attraverso soluzioni digitali evolute, la gestione delle risorse energetiche diventa più flessibile ed efficiente e grazie a sistemi di monitoraggio in tempo reale è possibile adattare dinamicamente la produzione termica e frigorifera alle esigenze variabili degli impianti dei Data Center e della rete cittadina, consentendo di ridurre ulteriormente gli sprechi e di migliorare le performance complessive.
Con un’estensione di circa 90.000 metri quadrati, il sito di Rozzano fa parte della rete infrastrutturale di TIM Enterprise – la più grande in Italia – composta da 16 Data Center dislocati su tutto il territorio nazionale e destinata ad ampliarsi con un nuovo impianto di ultima generazione nei pressi di Roma che porterà la capacità complessiva del Gruppo TIM a 125 Megawatt.
Tutti i Data Center del Gruppo TIM sono progettati secondo i più rigorosi standard internazionali in materia di sicurezza ed efficienza energetica, con un impegno concreto nella riduzione dell’impatto ambientale. La collaborazione con GETEC per il teleriscaldamento di Rozzano si inserisce in questa strategia, offrendo un modello innovativo e replicabile per l’ottimizzazione energetica e la sostenibilità ambientale.
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