Non sono solo parole. 

In tante occasioni, nelle interviste, nei documenti tecnici, negli articoli, abbiamo parlato di lavoro agile e di tutti i benefici che una maggiore flessibilità e una cultura aziendale fondata sulla collaborazione determinano nella vita di aziende e lavoratori.

Con l’emergenza COVID-19 (Coronavirus), da due giorni la nostra filiale di Milano sta lavorando al 100% in modalità smart working per tutelare i propri lavoratori e contribuire al contenimento dell’infezione.

Posta elettronica, Instant Messaging, Audio/Video, Web Conference, VoIP e Social Collaboration hanno trasformato il modo di lavorare consentendo di sperimentare nuove forme di condivisione e stimolare l’intelligenza creativa del capitale umano per la creazione diffusa di contenuti e conoscenza.

Con l’emergenza, e grazie al decreto legge  23 febbraio 2020, n. 6, lo smart working può essere applicato anche senza l’accordo lavoratori-azienda (così come stabilito dalla legge n.81/2017 che disciplina il lavoro agile) in tutte le aree interessate dall’epidemia.

La nostra azienda, attiva su tutto il territorio nazionale –  con sedi a Milano, Firenze, Roma e distaccamenti a Trento, Palermo, Lecce e Reggio Calabria –   (e in Europa, con uffici a Bratislava, Malta, Lugano e Parigi) è da sempre focalizzata sulla digitalizzazione dei processi e sulla realizzazione del modello “Smart Enterprise”: Smart Working, Digital Communication and Collaboration, Workflow & Document Management e Trusted Services sono i servizi che Noovle promuove grazie ad un’area di specializzazione interamente dedicata allo sviluppo di Produttività e Collaborazione. 

Non ci siamo mai stancati di ribadire i vantaggi offerti dalle modalità di lavoro a distanza, da quelli ambientali (per la riduzione delle emissioni inquinanti derivanti dall’uso di auto private per recarsi al lavoro), a quelli per la salute del lavoratore e per il miglioramento della qualità della vita.

Certo, avremmo preferito non parlare di smart working per una eventualità come quella che il nostro Paese sta fronteggiando. Ma è importante ribadire il ruolo che le nuove tecnologie possono svolgere nella nostra società.

Grazie alle modalità di lavoro a distanza implementate in passato con Noovle, molte altre aziende possono oggi svolgere le proprie attività garantendo la continuità dei processi e l’erogazione dei servizi.

A rintracciare il “paziente 0”  della Lombardia ci penserà un algoritmo che una squadra di matematici, fisici e medici ingaggiata dalla ASL di Milano sta tentando di elaborare.

I modelli di telemedicina implementati grazie alla tecnologia 5G contribuiranno a interconnettere da remoto medici, pazienti, strutture sanitarie contribuendo a garantire un’assistenza efficace e senza rischi per contenere l’epidemia.

Non sono solo parole. La tecnologia e l’innovazione sono effettivamente l’unica chiave per migliorare la qualità della vita, tutelandola, in un presente sempre più digitale e “liquido”. 

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