Blockchain, informatica quantistica, analisi aumentata e intelligenza artificiale: sono queste le tecnologie che guideranno la trasformazione digitale e l’implementazione di nuovi modelli di business.

Nel corso dell’ultimo congresso organizzato da Gartner – il Symposium/ITxpo di Orlando, in Florida  – si è parlato delle tendenze strategiche e delle tecnologie che stanno plasmando il futuro dell’IT e del business.

Il futuro sarà caratterizzato da dispositivi intelligenti che forniranno ovunque servizi digitali sempre più intuitivi” – ha dichiarato David Cearley, Gartner Distinguished Vice President Analyst – “noi la chiamiamo “la rete digitale intelligente“.

Nella visione gartneriana i fattori principali che guideranno il processo di innovazione dei prossimi anni ruotano intorno a tre argomenti chiave:

Intelligente: tenuto conto che l’intelligenza artificiale è presente in ogni tecnologia esistente;

Digitale: inteso come mondo immersivo frutto della fusione del mondo digitale con quello fisico;

Rete:ovvero la capacità di saper sfruttare le connessioni tra gruppi di persone, aziende, dispositivi, contenuti e servizi.

 

Da sottolineare che i trend della Gartner Top 10 Strategic Technology sono soggetti essi stessi a trasformazioni e cambiamenti continui e avranno un impatto sulle organizzazioni almeno fino al 2023. Si tratta perlopiù di fenomeni di cui sarà interessante seguire le dinamiche e lo sviluppo.

1) Autonomous things

Che si tratti di auto, robot o macchine intelligenti per l’agricoltura, gli oggetti autonomi usano l’IA per interagire in modo più naturale con il loro ambiente e per eseguire compiti tradizionalmente svolti dagli esseri umani. Le tipologie individuate da Gartner sono cinque, tre appartenenti al mondo fisico (robot, veicoli e droni) e due a quello digitale ( applicazioni e agenti software) e tutte operano secondo diversi gradi di capacità, coordinamento e intelligenza. Si va da un drone azionato per mezzo dell’azione umana a un robot agricolo che opera in modo completamente autonomo. Ne emerge un quadro generale in cui potenzialmente ogni applicazione, servizio e oggetto  potrà incorporare una qualche forma di IA per automatizzare o semplicemente migliorare i processi che sono alla base del loro funzionamento.

2) Augmented analytics

Gli analisti dei dati dispongono di una quantità crescente di dati da estrarre, analizzare e raggruppare. Grazie al machine learning e all’IA è possibile automatizzare i processi di analisi dei dati rendendo agevole l’analisi dei dati anche ai non data scientist. A questo proposito Gartner prevede che, entro il 2020, oltre il 40% delle attività di data science sarà automatizzato. Attraverso l’analisi aumentata è possibile identificare i modelli nascosti, rimuovendo condizionamenti e preconcetti soggettivi, anche inconsci.

3) Sviluppo AI-driven

Lo sviluppo basato sull’IA esamina strumenti, tecnologie e best practice per l’integrazione dell’IA nelle applicazioni sulla base di tre principi:

  1. Gli strumenti utilizzati per costruire soluzioni basate sull’IA si stanno trasformando da strumenti destinati ai data scientist (infrastrutture IA, framework IA e piattaforme IA) a strumenti destinati alla comunità degli sviluppatori professionali (piattaforme IA, servizi IA). Con questi strumenti lo sviluppatore professionale può infondere capacità e modelli basati sull’IA in un’applicazione senza il coinvolgimento di un data scientist professionista.
  2. Gli strumenti utilizzati per costruire soluzioni basate sull’IA sono dotati di funzionalità che automatizzano le attività relative allo sviluppo di soluzioni potenziate dall’IA. L’analisi aumentata, i test, la generazione automatica di codice e lo sviluppo automatizzato di soluzioni velocizzeranno il processo di sviluppo e consentiranno a una più ampia gamma di utenti di sviluppare applicazioni.
  3. Gli strumenti abilitati per l’IA si stanno evolvendo dall’assistenza e l’automazione delle funzioni relative allo sviluppo di applicazioni (AD) alla progettazione di soluzioni aziendali.

Questa trasformazione, secondo Gartner, farà sì che il mercato si orienterà sempre più verso sviluppatori (anche non professionali, cosiddetti “citizen application developers”) capaci di usare in autonomia modelli AI predefiniti e forniti come servizio.

4) Digital Twins

I Digital Twins sono rappresentazioni digitali che rispecchiano un oggetto, un processo o un sistema della vita reale. Il concetto non è nuovo ma le caratteristiche attuali sono peculiari da quattro punti di vista:

  1. La robustezza dei modelli;
  2. Il collegamento con il mondo reale, potenzialmente in tempo reale per il monitoraggio e il controllo;
  3. L’applicazione dei Big Data Analytics e dell’IA per creare nuove opportunità di business;
  4. La capacità di interagire con loro.

Oggi l’attenzione si concentra sui gemelli digitali nell’internet delle cose, in quanto potrebbero migliorare il processo decisionale aziendale fornendo informazioni sulla manutenzione e l’affidabilità e su come migliorare l’efficacia e l’efficienza di prodotti e servizi.

5) Edge Computing

Un’architettura di Edge Computing è – secondo la definizione fornita da IDC – “un’architettura distribuita di micro data center, ciascuno in grado di immagazzinare ed elaborare i dati a livello locale e trasmettere questi dati a un data center centralizzato o a un repository di storage in cloud”.

L’interesse verso questa tecnologia deriva dalla necessità di stabilire connessioni affidabili per i sistemi IoT consentendo livelli di latenza minimi e minimi tempi di reazione.

Da qui al 2028, Gartner prevede un costante aumento dell’integrazione di sensori, storage, calcolo e capacità avanzate di IA nei dispositivi edge.

6) Immersive experience

Secondo Gartner, entro il 2028, le piattaforme conversazionali (che spaziano dagli assistenti personali virtuali ai chatbot) e tecnologie come la realtà aumentata (AR), realtà mista (MR) e realtà virtuale (VR) porteranno a nuove esperienze immersive in grado di aumentare la produttività. Sempre secondo Gartner entro il 2022, il 70% delle imprese avrà sperimentato le tecnologie immersive e il 25% le avrà messe in produzione.

Il futuro delle piattaforme conversazionali è quello di incorporare canali sensoriali ampliati che permetteranno, fra l’altro, di rilevare anche le emozioni basate sulle espressioni facciali.

7) Blockchain

La blockchain secondo la definizione ufficiale  è “una struttura dati condivisa e immutabile definita come un registro digitale le cui voci sono raggruppate in “pagine” (dette blocchi), concatenate in ordine cronologico, la cui integrità è garantita dall’uso di primitive crittografiche. Sebbene la sua dimensione sia destinata a crescere nel tempo, è immutabile in quanto, di norma, il suo contenuto una volta scritto non è più né modificabile né eliminabile, a meno di non invalidare l’intera struttura. La blockchain è dunque assimilabile a un database distribuito, gestito da una rete di nodi, ognuno dei quali ne possiede una copia privata.” Le applicazioni della blockchain riguardano non solo il mondo della finanza ma tanti altri ambiti (dal Governo alla Sanità, dalla produzione alla supply chain ecc.) che potrebbero potenzialmente trarne vantaggio. Ci vorrà tempo, secondo Gartner prima che il modello “puro” di blockchain raggiunga la sua maturità ma le aziende  ne stanno valutando i benefici e si stima che entro il 2030 il mercato possa raggiungere un valore di oltre tremila miliardi.

8) Smart Space

Uno spazio intelligente è un ambiente, fisico o digitale, in cui gli esseri umani e i sistemi tecnologici interagiscono in ecosistemi sempre più aperti, connessi, coordinati e intelligenti. Man mano che la tecnologia diventa parte integrante della vita quotidiana, gli spazi intelligenti aumenteranno sempre più grazie anche alla diffusione di tutte le tecnologie sopra citate (IA, edge computing, blockchain e i gemelli digitali). In sostanza, gli spazi intelligenti si stanno sviluppando man mano che le singole tecnologie abbandonano i silos per lavorare insieme e creare un ambiente collaborativo e di interazione. L’esempio più ampio di spazi intelligenti è quello delle smart city, dove aree che combinano comunità commerciali, residenziali e industriali sono progettate utilizzando ecosistemi urbani intelligenti, con tutti i settori legati alla collaborazione sociale e comunitaria.

9) Etica digitale e privacy

I consumatori sono sempre più consapevoli del valore delle loro informazioni personali e sono sempre più preoccupati di come queste vengono utilizzate da enti pubblici e privati. Le imprese sono tenute a basare le riflessioni sulla privacy partendo da concetti di  etica e fiducia. I governi hanno varato regolamenti a cui le aziende devono attenersi per essere conformi e le aziende devono guadagnarsi e poi mantenere la fiducia dei propri clienti per avere successo.

10) Quantum computing

Il Quantum computing è un tipo di calcolo che sfrutta la meccanica quantistica  per realizzare macchine con una potenza di calcolo enormemente superiore a quella dei computer convenzionali. Al posto dei convenzionali bit – unità di informazione binaria, indicate convenzionalmente con le cifre 0 e 1 e codificate dai due stati “aperto” e “chiuso” di un interruttore – nel computer quantistico si usano i qubit, elementi base dell’informazione quantistica codificati dallo stato quantistico in cui si trova una particella o un atomo. Un esempio fornito da Gartner per comprendere appieno le differenze è quello di  immaginare una gigantesca biblioteca di libri: mentre un computer classico leggerà ogni libro della biblioteca in modo lineare, un computer quantistico leggerà tutti i libri simultaneamente. Facile comprendere le incredibili potenzialità dell’elaborazione quantistica applicata a determinati settori industriali. Questa tecnologia è ancora allo stadio iniziale il che significa, secondo Gartner, che da qui al 2022  le aziende dovrebbero approfittarne per approfondire lo studio delle possibili applicazioni.

Per approfondire

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