Nel Magic Quadrant Gartner ha valutato le differenze tra i fornitori nel mercato del cloud IaaS in termini di adozione aziendale a livello mondiale, capacità e disponibilità dei servizi e ha nominato Google tra i leader di mercato

Non solo sensibili riduzioni dei costi legati all’utilizzo della tecnologia e dovute alle diverse economie di scala, ma erogazione scalabile e flessibile dei servizi.  Sono questi i vantaggi più evidenti derivanti dall’adozione del Cloud Computing così come definito dal NIST (National Institute for Standards and Technology): un insieme di servizi ICT accessibili on-demand e in modalità self-service tramite tecnologie Internet, basati su risorse condivise, caratterizzati da rapida scalabilità e dalla misurabilità puntuale dei livelli di performance, in modo da poter essere pagati in base al consumo. Google è stata appena nominata da Gartner tra i leader per l’Infrastruttura cloud as a service (IaaS), un servizio di cloud computing che si affianca alle iniziative infrastrutturali e di data center dell’IT.

Nel Magic Quadrant il cloud IaaS è definito come un’offerta standardizzata e altamente automatizzata, in cui le risorse di calcolo, corredate da capacità di storage e networking, sono di proprietà di un fornitore di servizi e vengono offerte al cliente su richiesta. Le risorse sono scalabili e flessibili, erogate in near real time e pagate secondo il loro utilizzo. Un’interfaccia utente web based e le API sono rese come direttamente accessibili per i clienti. Le risorse possono essere singole o multitenant e ospitate o dal fornitore di servizi o nel data center del cliente. Nella sua analisi il  Magic Quadrant copre sia le offerte pubbliche che private in ambito cloud IaaS.

In generale lo studio evidenzia che i fornitori di Cloud IaaS presi in esame, che si rivolgono a clienti enterprise e midmarket, offrono un servizio di alta qualità, con buone prestazioni, elevata sicurezza e un buon supporto ai clienti.

Google leader Magic Quadrant IaaS Gartner

Fonte: Gartner

Gartner nomina Google leader per i servizi IaaS e definisce l’azienda un fornitore di tecnologia e servizi internet-centrico,  specificando che dal 2008 offre servizi Platform as a Service (PaaS) integrati, dal 2012, con quelli IaaS grazie al lancio di Google Compute Engine.

Google Cloud Platform (GCP) combina di fatto un’offerta IaaS (Compute Engine), un’offerta PaaS (App Engine) e una serie di funzionalità complementari IaaS e PaaS, tra cui l’object storage, un servizio Docker container (Google Kubernetes Engine, GKE) e il “serverless computing” (Google Cloud Functions).

Google ha sfruttato le sue capacità tecnologiche innovative interne (automazione, container, networking ecc.) fornendo un’offerta IaaS scalabile con capacità PaaS, incentrata su ecosistemi open-source e ha fatto la differenza nell’ambito delle tecnologie più all’avanguardia dell’IT, in particolare nell’analisi e nell’apprendimento automatico. Ecco perché molte aziende hanno scelto Google come fornitore strategico di cloud.

I punti di forza della GCP, che distinguono Google, sono associati infatti all’analisi dei big data,ai progetti di machine learning, alle applicazioni native del cloud o ad altre applicazioni ottimizzate per operazioni native del cloud.

Google offre anche GKE On-Prem (software per la distribuzione on-premise), un’offerta basata su container per le distribuzioni aziendali,  e dispone di uno SLA multi-dominio. Le esigenze di co-location sono soddisfatte grazie ai suoi partner (Google Cloud Interconnect).

Google ha una presenza commerciale globale ed è presente in diverse regioni degli Stati Uniti, oltre che in Belgio, Giappone, Singapore, Germania, Germania, Paesi Bassi, Regno Unito, India, Australia, Brasile, Canada, Hong Kong, Svizzera e Taiwan. Il supporto è disponibile in inglese e giapponese mentre il portale è disponibile in inglese, olandese, francese, tedesco, italiano, polacco, spagnolo, turco, russo, portoghese, coreano, giapponese, mandarino, cantonese e tailandese.

La documentazione completa è disponibile in inglese, tedesco, giapponese e portoghese brasiliano.

Google ha innovato i programmi per assistere i clienti nel processo di trasformazione delle operazioni attraverso il programma di Customer Reliability Engineering che, attraverso un approccio di operazioni condivise, crea  una connessione più immediata con clienti e partner.

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