Hyperautomation, blockchain, sicurezza AI, cloud distribuito e automazione: sono alcuni dei trend tecnologici strategici individuati da Gartner per l’anno appena iniziato.

La Top Ten dei trend tecnologici 2020 di Gartner offre una panoramica delle evoluzioni in atto e dei possibili scenari futuri. La realtà aumentata evoca visioni di cyborg futuristici ma non è certo una novità: occhiali, apparecchi acustici e protesi si sono evoluti nel tempo fino alla nascita di soluzioni inimmaginabili solo qualche anno fa. Oggi disponiamo di  impianti cocleari indossabili  in grado di ripristinare la percezione uditiva nelle persone con sordità profonda e possiamo effettuare scansioni tridimensionali dell’occhio per acquisire numerose informazioni  (come ad esempio la curvatura e grandezza del cristallino, lo spessore della cornea, la dimensione dell’iride, l’orientamento dell’asse visivo, un eventuale astigmatismo ecc.) che, una volta sovrapposte all’occhio reale del paziente, consentono ai laser a femtosecondi guidati da robot, di riconoscerne le caratteristiche e di procedere a tagli e incisioni in modo personalizzato. 

Ma cosa succederebbe se gli scienziati riuscissero ad  intervenire sul cervello umano per aumentarne la memoria o decodificarne i modelli neurali? E se gli esoscheletri si trasformassero in una uniforme standard per gli autotrasportatori, consentendo loro di sollevare pesi sovrumani? E ancora, se i medici potessero impiantare dei sensori per tracciare il viaggio compiuto dalle droghe all’interno del corpo umano?

La tecnologia è pronta per andare oltre la realtà aumentata fin qui sperimentata e spingersi verso frontiere che puntano a sviluppare abilità sovrumane. Gli impatti che cambiamenti di questa portata avranno sulla vita delle persone e sul business fanno della realtà aumentata uno dei 10 principali trend tecnologici individuati da Gartner per i prossimi 5-10 anni. 

La Top Ten dei trend tecnologici 2020 di Gartner ruota intorno al concetto di “spazio intelligente centrato sulle persone“, ossia sugli impatti che le nuove tecnologie avranno sulle persone (i clienti, i dipendenti) nei luoghi in cui vivono (casa, ufficio, auto).

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Fonte: Gartner

 

Questi trend hanno un profondo impatto sulle persone e sugli spazi in cui vivono“, ha detto Brian Burke, VP della Gartner Research VP, al Gartner 2019 IT Symposium/Xpo™ di Orlando, Florida. “Piuttosto che costruire una serie di tecnologie per poi esplorarne le potenziali applicazioni, le organizzazioni devono considerare prima di tutto il contesto aziendale e umano“. 

Questi trend non esistono in modo isolato; i leader IT devono stabilire quali siano le combinazioni migliori per guidare le strategie innovative del futuro. Ad esempio, l’intelligenza artificiale (AI) sotto forma di apprendimento automatico (ML) con iperautomazione e edge computing può essere utilizzata in modo combinato per consentire la realizzazione di edifici intelligenti e spazi urbani altamente integrati. A loro volta, queste combinazioni tecnologiche abilitano ulteriori democratizzazioni della tecnologia.

Ma vediamo, in sintesi, la Top Ten dei trend tecnologici 2020 di Gartner:

Trend n.1: Iperautomazione

L’iperautomazione utilizza tecnologie avanzate, tra cui l’intelligenza artificiale (AI) e l’apprendimento automatico (ML), per automatizzare i processi e implica la combinazione di tecnologie diverse tra cui l’automazione robotica dei processi (RPA), il software di gestione aziendale intelligente (iBPMS, intelligent business management software) e l’Intelligenza Artificiale. 

Spesso  l’iperautomazione si traduce nella creazione di un digital twin dell’organizzazione (DTO), che consente alle aziende di visualizzare come le diverse funzioni, i processi e gli indicatori chiave di performance interagiscano fra loro per generare valore. La DTO diventa quindi parte integrante del processo di iperautomazione, fornendo informazioni continue e in tempo reale sull’organizzazione e favorendo la nascita di  nuove opportunità di business. 

Trend n. 2: Multiesperienza

La multiesperienza indica l’evoluzione dell’idea tradizionale di computer, inteso come unico punto di accesso,  in interazione fra interfacce multisensoriali e multitouchpoint come i dispositivi indossabili e i sensori avanzati per computer. 

L’esempio più eclatante è quello fornito da Domino’s Pizza che ha creato un’esperienza che va oltre l’ordinazione basata sulle app e che include veicoli autonomi, un tracciatore di pizza e comunicazioni con altoparlanti intelligenti. 

In futuro, questa tendenza diventerà quella che viene definita un’esperienza ambientale, ma attualmente si limita a esperienze immersive che utilizzano realtà aumentata (AR), virtuale (VR), mista, interfacce uomo-macchina multicanale e tecnologie di rilevamento. La combinazione di queste tecnologie può essere utilizzata per una semplice sovrapposizione di AR o per un’esperienza VR completamente immersiva. 

Brian Burke, Gartner Research VP

Trend n. 3: Democratizzazione

La democratizzazione della tecnologia implica la possibilità di fornire alle persone un accesso semplificato a competenze avanzate, tecnologiche e di business, senza dover ricorrere a programmi formativi specifici (e costosi). Si concentra in particolare su quattro aree chiave – sviluppo di applicazioni, dati e analisi, progettazione e conoscenza – e spesso è indicata come ” citizen access“; ha portato alla nascita di figure professionali come citizen data scientist, citizen programmers ecc.

In sostanza, una democratizzazione di questo tipo consente agli sviluppatori di generare modelli di dati senza essere in possesso delle competenze specifiche di un data scientist. Per generare codice e automatizzare i test gli sviluppatori si baserebbero su uno sviluppo guidato dall’intelligenza artificiale.

Trend n. 4: Realtà aumentata

La realtà aumentata utilizza la tecnologia per migliorare le esperienze cognitive e fisiche di un essere umano e viene generalmente suddivisa in quattro categorie: 

  • sensoriale (udito, vista, percezione) 
  • biologico (esoscheletri, protesi)
  • cerebrale (impianti per il trattamento di crisi epilettiche) 
  • genetico (terapia genica somatica e terapia cellulare). 

Esistono molti esempi di come la realtà aumentata possa migliorare la sicurezza o la produttività dei lavoratori in diversi ambiti industriali e produttivi. AI e ML sono sempre più utilizzati per migliorare la capacità di un essere umano nel prendere decisioni, ad esempio sfruttando le informazioni di cui si dispone per perfezionare l’apprendimento. La realtà aumentata comporta una serie di implicazioni culturali ed etiche e, come di recente ribadito da Sundar Pichai, CEO di Google nel corso di un incontro a Bruxelles, trattandosi di un campo dove l’innovazione corre più velocemente  della capacità dei governi di legiferare, occorre una regolamentazione chiara e univoca. Stati Uniti e Unione Europea stanno già studiando come affrontare la questione, ma secondo Pichai c’è bisogno di un più forte ‘allineamento internazionale’ per bilanciare il rapporto fra le incredibili opportunità di sviluppo offerte dalle nuove tecnologie e i possibili rischi. 

Trend n. 5: Trasparenza e tracciabilità

Con il progredire della tecnologia si assiste all’insorgere di una sempre maggiore carenza di fiducia. Man mano che i consumatori diventano più consapevoli di come i loro dati vengono raccolti e utilizzati anche le organizzazioni stanno riconoscendo la centralità  dei temi legati ad un corretto utilizzo e trattamento dei dati personali. In particolare sono stati individuati sei elementi chiave per non perdere la fiducia dei cittadini: etica, integrità, apertura, responsabilità, competenza e coerenza

La normativa, come il GDPR (il regolamento generale dell’Unione Europea sulla protezione dei dati personali) è in fase di emanazione in tutto il mondo in modo che possa guidare l’evoluzione sulla base di  regole condivise.

Trend n. 6: Edge Computing 

L’edge computing è un modello distribuito in cui l’elaborazione avviene in prossimità del luogo fisico in cui i dati vengono raccolti e analizzati, piuttosto che su un server centralizzato o nel cloud. Questa nuova infrastruttura prevede sensori per la raccolta dei dati e server perimetrali per l’elaborazione sicura dei dati in tempo reale e in locale, nonché il collegamento alla rete anche di altri dispositivi come laptop e smartphone. Il modello  include tutta la tecnologia dell’Internet degli oggetti (IoT) e a questo proposito si prevede che entro il 2023 vi saranno più di 3,5 miliardi di dispositivi connessi.

Trend n. 7: il cloud distribuito

Per “cloud distribuito” si intende la distribuzione di servizi cloud pubblici da parte di un fornitore responsabile di tutti gli aspetti legati all’architettura dei servizi cloud. L’evoluzione da cloud pubblico centralizzato a cloud pubblico distribuito ha inaugurato una nuova era del cloud computing. 

Il cloud distribuito consente ai data center di essere localizzati ovunque risolvendo sia aspetti prettamente tecnici (come la latenza) che problematiche di tipo normativo (come la sovranità dei dati). Il sistema offre i vantaggi di un servizio cloud pubblico insieme a quelli di un cloud privato e locale. 

Trend n. 8: Oggetti autonomi

Gli oggetti autonomi, che includono droni, robot, navi ed elettrodomestici, sfruttano l’IA per eseguire compiti normalmente svolti dall’uomo. Questa tecnologia è basata su uno spettro di intelligenza che va da semiautonoma a completamente autonoma e copre una varietà di ambienti tra cui l’aria, il mare e la terra.

Mentre attualmente gli oggetti autonomi operano principalmente in ambienti controllati, come nelle miniere o nei magazzini, in futuro si evolveranno fino ad includere spazi pubblici aperti. Gli oggetti autonomi passeranno anche da autonomi a collaborativi, come gli swaps di droni utilizzati durante i Giochi Olimpici Invernali del 2018.

Trend n. 9: Blockchain

La blockchain (letteralmente “catena di blocchi”) è una struttura dati condivisa e immutabile. È definita come un registro digitale le cui voci sono raggruppate in blocchi, concatenati in ordine cronologico, e la cui integrità è garantita dall’uso della crittografia.

La blockchain sarà completamente scalabile entro il 2023; oggi le blockchain aziendali adottano un approccio di tipo pragmatico e implementano solo alcuni degli elementi di una blockchain completa, rendendo il registro indipendente dalle singole applicazioni e dai diversi partecipanti e replicandolo su una rete distribuita.  In futuro, la vera blockchain o “blockchain completa” avrà il potenziale per trasformare le industrie, ed eventualmente l’economia, in quanto tecnologie complementari come l’IA e l’IoT inizieranno ad integrarsi con blockchain. In questo modo si amplia la tipologia dei soggetti partecipanti fino ad includere le macchine, che saranno in grado scambiarsi una varietà di beni – dal denaro ai beni immobili. Ad esempio, un’automobile potrebbe negoziare i prezzi delle assicurazioni direttamente con la compagnia di assicurazione sulla base dei dati raccolti dai suoi sensori. 

Trend n. 10: Sicurezza AI 

Accanto alle nuove opportunità di business offerte dalle nuove tecnologie (come iperautomazione e oggetti autonomi) occorre anche saper affrontare gli impatti da esse generati nell’ambito della sicurezza e in particolare è necessario:

  • proteggere i sistemi basati sull’Intelligenza Artificiale (i dati di addestramento dell’IA, le pipeline di training e i modelli ML). 
  • sfruttare l’IA per migliorare la sicurezza (usare il ML per capire i modelli, scoprire gli attacchi e automatizzare i processi di cybersecurity). 
  • anticipare l’uso improprio dell’IA da parte degli aggressori  (prevenendo gli attacchi).

L’anno è appena cominciato, la Top Ten dei trend tecnologici di Gartner come sempre anticipa il futuro…Stay tuned!

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