Assintel Report 2020, la crescita del mercato ICT

E’ stato presentato rispettivamente ieri ed oggi a Milano e Roma, l’Assintel Report 2020, la ricerca elaborata da IDC Italia con Cfmt – Centro di Formazione Management del Terziario, che espone l’andamento del mercato ICT e digitale nel 2019 e le previsioni di spesa 2020 delle imprese italiane per classe dimensionale, settore e area geografica.

Supera i 31 miliardi di euro la spesa Ict 2019 in Italia.

Le aziende investono nelle tecnologie più innovative con una previsione di crescita nel 2020 rispetto al 2019: guidano l’Intelligenza Artificiale con il +34% ed i servizi in public Cloud con il +24%, a seguire l’InternetOfThings +19% e le soluzioni di Big Data & Analytics +7,8%.

Se da un lato si denota una flessione della spesa per i servizi di Telecomunicazione, il mercato dell’Information Technology cresce complessivamente del 3,8% anno su anno, per una spesa complessiva superiore ai 24,2 miliardi di Euro.

 

Il 40% delle aziende italiane ha attuato una strategia di Digital Transformation nel quale però solo il 20% di esse – per la maggior parte sono aziende di grandi dimensioni – si trova ad uno stato avanzato di digitalizzazione. Assintel evidenzia che fra le motivazioni che spingono maggiormente le aziende a digitalizzarsi, per il 40% vi è la necessità di ridisegnare il proprio modello di business, mentre per il 26% la necessità è quella di valorizzare e monetizzare i dati.

 

 

Nella scala delle priorità la necessità di governare i talenti e le risorse si posiziona al terzo posto.

 

 

La digitalizzazione nelle aziende italiane sta diventando una sfida a livello di competenze. 

Sul fronte della Pubblica Amministrazione Italiana la trasformazione digitale è a un punto di svolta. Per l’85% degli Enti della PA la priorità di investimento nel 2020 sarà migliorare il rapporto con i cittadini. Diventa strategica, quindi, per questo settore la spesa in Information Technology che si stima possa raggiungere i 4,2 miliardi di euro, contribuendo per il 13% al totale della spesa Ict italiana.

Dal report emerge inoltre che sono tre i maggiori ostacoli alla Trasformazione Digitale: al primo posto una mancanza di cultura organizzativa o del top management verso il cambiamento continuo, al secondo posto la carenza di risorse economiche e al terzo posto la difficoltà nel reperire competenze digitali adeguate.

Per il 60% del totale delle realtà italiane intervistate, la difficoltà di reperire competenze digitali adeguate è un punto cruciale, che arriva a toccare il 96% negli Enti della Pubblica Amministrazione“. Le aree prioritarie nelle quali si stanno formando, ricercando e introducendo nuove competenze sono quelle della Cyber Security e del Cloud, ma gli Enti della Pubblica Amministrazione mostrano una particolare attenzione anche a profili nell’area dei Data Analytics. 

Per quanto riguarda le aree tecnologiche che risultano prioritarie per gli investimenti 2020 viene evidenziata la crescita del Cloud (Saas e PaaS) e della Sicurezza IT, aree nelle quali le aziende italiane prevedono di investire nel prossimo anno e che valutano come prioritarie a livello di progetti ICT.

L’adozione del #cloud, in tutte le sue declinazioni, è sempre in cima alle priorità di investimento delle imprese italiane, grazie alla flessibilità dei costi e alla diffusione di numerose soluzioni che nascono “Cloud-native”.

Se risulta in crescita il consumo dei servizi Cloud, va evidenziato come sempre più aziende accedono contemporaneamente a più di un servizio Cloud. L’ambiente Multicloud è quindi alla base di un nuovo modello di infrastruttura IT ibrida, dove on-premise e off-premise convivono in piena efficienza.

E’ su questo tema che Piergiorgio De Campo, CEO di Noovle e membro del Consiglio Direttivo di Assintel, focalizza il suo intervento durante la presentazione del Report Assintel in SMAU. “L’approccio Multicloud ibrido permette alle aziende di scegliere il modo di innovare, valorizzando le infrastrutture esistenti e favorendo integrazioni agili in ambienti più aperti. In questo modo è possibile integrare applicazioni performanti e intelligenti che riducono il time-to-market e semplificano i processi.”

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