Aragon Research: in videoconferenza per migliorare l’esperienza professionale di dipendenti e clienti. Anche oltre l’emergenza.

Nel rapporto sono stati valutati i più importanti provider del mercato fra cui Google che fino al 1° luglio mette a disposizione, senza alcun costo, le funzionalità normalmente riservate agli abbonamenti Enterprise 

Aragon Research ha reso noti i risultati della settima edizione del rapporto The Aragon Research Globe for Web and Video Conferencing – 2020, pubblicato in questi giorni e condotto sui  diciannove più importanti provider del mondo: i sistemi per le videoconferenze stanno diventando sempre più semplici da utilizzare e migliorano  sia l’esperienza dei dipendenti che quella dei clienti, a dimostrazione che l’era del lavoro digitale è arrivata e che è ormai assodata la stretta correlazione tra automazione e produttività.

L’emergenza che stiamo affrontando ha costretto tutte le aziende a ricorrere a strumenti in grado di garantire la continuità operativa ma anche prima del Covid-19 si era registrato un incremento dell’utilizzo delle soluzioni di smart working grazie a sistemi videoconferenza sempre più facili da configurare e sempre più affidabili.

Il web e le videoconferenze offrono la possibilità di organizzare, in maniera molto semplice, i seguenti servizi:

  • Meetings
  • Room Delivery
  • Webcasts
  • Webinars
  • Virtual Classes

Le riunioni devono poter offrire un’esperienza migliore e lo strumento video è una parte fondamentale di tutto questo“, dice l’amministratore delegato di Aragon Research Jim Lundy. “Aragon ritiene che le riunioni siano il 40% più efficaci se condotte in video rispetto alla sola voce“.

Tra le soluzioni più semplici ed efficaci indicate all’interno del rapporto figura Google Hangouts Meet, il sistema per videoconferenze di Google che funziona su qualsiasi device. Il modo più semplice per utilizzarlo è tramite Google Calendar: quando si crea un evento nel calendario, basta scegliere «aggiungi conferenza» per far sì che l’evento includa un link a un Hangout di Google, che verrà poi mandato a tutti gli invitati alla riunione. Si attiverà così una videochiamata di gruppo, senza dover scaricare e installare nessun’altra applicazione aggiuntiva. 

In tempi di Coronavirus, e fino al 1° luglio,  anche senza avere sottoscritto un abbonamento Enterprise a G Suite (la piattaforma Google per la produttività e la collaborazione) Google Meet consente di:

  • Meeting in videoconferenza fino a 250 partecipanti (Hangout Meet)
  • Live streaming fino a 100.000 visualizzatori individuali
  • Possibilità di registrare le videoconferenze e salvarle su Drive 
  • Utilizzo degli strumenti di collaborazione in tempo reale (documenti di scrittura, fogli di calcolo, presentazioni)
  • Spazio di salvataggio illimitato in cloud su Drive

 

Per attivare gratuitamente i servizi di Google Meet

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